SICI: Daniele Taccetti riconfermato alla Presidenza

Firenze, 28 aprile 2016 – L’Assemblea dei soci di SICI SGR S.p.A., la società di gestione del risparmio del sistema finanziario e bancario del Centro Italia che gestisce 4 fondi mobiliari chiusi con una dotazione complessiva di circa 140 milioni di euro, ha riconfermato alla presidenza Daniele Taccetti e rinnovato il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale.

Fanno parte del nuovo Consiglio Giorgio Pernici (Vice Presidente), Italo Romano, Egidio Mancini, Paolo Palliola, Lorenzo Beggiato, Salvatore Santucci e Fabrizio Buzzatti, mentre il nuovo Collegio Sindacale è composto da Luca Benvenuti, Corrado Galli e Roberto Rossi.

Daniele Taccetti ha commentato: “Sono lusingato della fiducia che i soci hanno espresso nei miei confronti, rinnovando il mandato per altri tre anni. E’ anche un riconoscimento del lavoro svolto finora e non posso che ringraziare anche la struttura che mi ha supportato con grande impegno e professionalità.

SICI ha avviato una nuova fase di sviluppo caratterizzata dall’estensione della propria operatività territoriale, grazie anche al recente ingresso nel capitale sociale di Gepafin S.p.A. (Finanziaria della Regione Umbria), e dall’ampliamento della gamma di strumenti finanziari gestiti: accanto all’attività di private equity, che comunque resta il core businsess della Società, è oggi possibile  sottoscrivere anche altri strumenti destinati a rafforzare la struttura patrimoniale e finanziaria delle PMI del Centro Italia, tra i quali i cd mezzanini e le cambiali finanziarie.

Ma SICI ha in cantiere anche altri progetti. Uno di questi riguarda un Fondo destinato a sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove imprese, la promozione dell’innovazione, l’occupazione giovanile e femminile. Attraverso questo nuovo strumento vorremmo trattenere i migliori cervelli e attrarre nuove iniziative imprenditoriali, favorendo il loro insediamento nella regioni Toscana ed Umbria in strutture già attive (Incubatori, Acceleratori, Poli Tecnologici). L’Italia, in questo segmento del Private Equity, è nettamente in ritardo e l’esperienza di altri paesi (Israele, Inghilterra, Germania, Francia, Svezia e Spagna) dimostra quanto sia importante la presenza di Fondi di Seed e Venture Capital per l’armonico sviluppo di un ambiente favorevole alla nascita e alla crescita di start up.

Nel prossimo triennio vogliamo moltiplicare i nostri sforzi anche per una maggiore conoscenza dei più innovativi strumenti finanziari e per diffondere la cultura d’impresa: la crescita delle nostre PMI deve necessariamente essere abbinata allo sviluppo della cultura manageriale.”